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La scossa sismica dell’impac​t investing verrà da Bruxelles

Uno degli aspetti su cui punta maggiormente il nostro position paper è certamente legato alle tematiche del c.d. Impact investing e alla necessità di adattamento delle forme giuridiche del nostro ordinamento rispetto alle nuove frontiere dischiuse dai nuovi strumenti finanziari (social venture capital o philanthropy, social lending, crowdfunding, social bonds, ecc.).

In attesa che le proposte di riforma presentate possano divenire norma di legge per Roma, è lecito prevedere che i maggiori impulsi al cambiamento proverranno da Bruxelles.

Di particolare interesse risulta essere la Proposta di Regolamento sui fondi europei per l’imprenditoria sociale che la Commissione europea sta negoziando con il Parlamento e il Consiglio[1].

Presentata dalla Commissione il 7/11/2011, essa costituisce una diretta attuazione della Social business initiative e del Single Market Act.

Con tale atto viene introdotto un nuovo passaporto per i fondi europei di impact investing che dovrebbe consentire:

  • la creazione delle condizioni affinchè gli investitori possano avere fiducia nei fondi di investimento destinati alle imprese sociali;
  • un sistema dei FEIS più efficiente dal punto di vista dei costi e più appetibile sul Mercato degli investimenti;
  • una raccolta di capitali più efficace per le stesse imprese sociali.

Il provvedimento detta delle regole specifiche in relazione alla composizione del portafoglio, alle imprese sociali ammissibili, agli investitori idonei, agli strumenti di misurazione dell’impatto sociale, agli obblighi informativi e di gestione, ecc.

Al di là dei singoli tecnicismi della normativa, ciò che ci preme sottolineare è l’imminenza e l’immediata operatività che questi strumenti avranno anche all’interno del nostro sistema giuridico ed economico.

Affinché il nostro paese resti al passo con gli altri paesi membri, l’esigenza di un ammodernamento del sistema giuridico delle imprese sociali rispetto agli investimenti finanziari (soprattutto in Equity), diviene maggiormente urgente ed imprescindibile.

I paesi che per primi si doteranno del sistema normativo maggiormente adeguato godranno di un importante vantaggio competitivo sugli altri.

Noi auspichiamo che l’Italia sappia cogliere questa sfida.

 

[di Alessandro Mazzullo]


[1] Com (2011)/862.

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One Comment su “La scossa sismica dell’impac​t investing verrà da Bruxelles”

  1. Burgio Lorenzo 17 ottobre 2012 a 11:14 #

    Con questa classe Politica al Parlamento saremo gli ultimi.

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