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L’impact Investing anima il primo Aperitivo con l’innovazione

di Marta Brighenti

A poche ora dal termine del primo Aperitivo con l’innovazione promosso dal Comitato, dal titolo Impact Investing: speculazione o Santo Graal?, possiamo dire: buona la prima.

Una platea numerosa e competente ha infatti assistito al bell’intervento sull’impact investing di Rodolfo Fracassi, lunedì sera al Bar Grafton di via Roentgen, movimentando poi il dibattito con spunti e riflessioni interessanti. Un format dinamico e innovativo, aperto appunto dalla presentazione di Fracassi, che ha dapprima raccontato la sua esperienza di impact investor, per poi presentare prospettive future ed esempi reali di come la finanza sociale possa influire sullo sviluppo dei Paesi più arretrati.

Per chi non c’era, un breve riassunto: Rodolfo Fracassi, bocconiano, 37 anni, un percorso di carriera decennale in banche d’investimenti, tra cui l’ultima è stata Goldman Sachs, un giorno ha deciso di cambiare vita. Abbandonate le vesti del manager, ha compiuto un giro del Sud America in bicicletta prima di approdare all’impact investing, fondando la società MainStreet Partners, con l’idea che un cambiamento fosse necessario per fare qualcosa di vero e utile, per provare che gli investimenti etici e la finanza sociale, non sono un’utopia, ma realtà. Rodolfo descrive il suo cambio di rotta come un passaggio “da Wall Street a MainStreet”, che è il nome della sua società, proprio a rappresentare il passaggio (apparente) da un antipodo all’altro di quel mondo complesso e a tratti spietato chiamato finanza.

Impact investing, quindi: investimenti che, nella definizione di Fracassi, si pongono il fine ultimo di creare una soluzione reale per un problema sociale o ambientale, ma senza rinunciare a un ritorno. In questo l’impact investing di distingue dalla filantropia, ma anche dalla finanza tradizionale: una nuova sfida, che può essere intrapresa con approcci differenti, più orientati al ritorno (financial first) o all’impatto sociale (impact first), ma con un comune scopo ultimo, quello di produrre progresso, economia, benessere nei Paesi in via di sviluppo. Rodolfo presenta i di dati: il giro d’affari dell’impact investing mondiale si assesta sui 40 miliardi di dollari, niente a che vedere con gli oltre 50 trilioni della finanza tradizionale. Eppure, se analizziamo ad esempio gli investimenti in microfinanza (investimenti in istituzioni finanziarie che erogano microprestiti a persone a basso reddito), notiamo che il relativo indice ha un rendimento medio del 4%, un dato assolutamente a livello di mercato finanziario “tradizionale”, se non addirittura superiore ad alcuni rendimenti da hedge fund. Tutti gli esempi che Fracassi ha portato alla platea erano incoraggianti, sia sul piano del rendimento (d’altronde, stiamo sempre parlando di investimenti), sia sul piano dell’impatto sociale. Microfinanza, commercio equo e solidale, obbligazioni sociali…di fatto, strumenti finanziari con una duplice finalità. Fracassi sottolinea come l’impact investing, nella sua esperienza, sia una forte componente di sviluppo e progresso, ma in Italia molto è ancora da fare perché lo strumento prenda piede. Scetticismo, disinformazione, mancanza di effettive agevolazioni (quali la defiscalizzazione) bloccano l’impact investing e le sue prospettive future. Per il momento.

Il dibattito che ha seguito la presentazione è stato acceso, tra esponenti del mondo non profit, investitori privati, rappresentanti di gruppi bancari. Lo scopo era appunto questo, sollevare una discussione sul tema che dava il titolo alla serata: l’impact investing è speculazione finanziaria, nuova colonizzazione, o Santo Graal, strumento principe dello sviluppo mondiale?

Ovviamente una risposta non c’è. Come per ogni azione, anche per l’impact investing esistono pro e contro e il dibattito è più che mai aperto.

I prossimi appuntamenti con gli Aperitivi con l’innovazione si pongono questo obiettivo, stimolare nuovi dibattiti su temi attuali, portare gli stakeholder a un confronto, analizzare le posizioni per trarne spunti nuovi. Il tutto in un’atmosfera informale e dinamica, come nella natura del Comitato.

Cogliamo occasione per ringraziare Rodolfo Fracassi per la sua disponibilità e tutti i presenti. Appuntamento al prossimo aperitivo, di cui daremo comunicazione al più presto.

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One Comment su “L’impact Investing anima il primo Aperitivo con l’innovazione”

  1. short story the necklace analysis 28 settembre 2013 a 16:44 #

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